Osservazioni legali relative al progetto di Tana Termini

STUDIO LEGALE

Avv. Luca Scarselli

Piazza del Popolo 5 – 56029 – Santa Croce sull’Arno (PI)

Tel. 331. 34.47.072 – Tel. 0571/32.537

pec: lucascarselli@pec.ordineavvocatifirenze.it

e mail:avv.scarselliluca@gmail.com

Alla Gentile Attenzione della:

Regione Toscana, Settore Valutazione di Impatto Ambientale

  • Valutazione Ambientale Strategica – Opere pubbliche di interesse strategico (settore VIA)

PEC: regionetoscana@postacert.toscana.it

e pc all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale

adbarno@postacert.toscana.it

e pc al Comune di San Marcello Piteglio

comunedisanmarcellopiteglio@pec.it

e pc all’Unione dei Comuni Montani Appennino Pistoiese

unionecomuniappenninopistoiese@pec.it

e pc al Sindaco del Comune di Bagni di Lucca Paolo Michelini

comunebagnidilucca@postacert.toscana.it

Osservazioni

relative al progetto di:

Nuovo impianto a digestori anaerobici, per il trattamento della FORSU, nel Comune di San Marcello Piteglio (PT), in località Tana Termini”

Proponente: Pistoia Compost s.r.l.

Procedimento di Verifica di Assoggettibilità” con avviso pubblicato in data 23/12/2019

Il sottoscritto Avv. Luca Scarselli (doc. 1) in nome e per conto del Comitato “La Valle del Lima” (doc. 2)

PREMESSO

che il Comitato “La Valle del Lima” si occupa di tematiche ambientali;

che è stato presentato dalla Pistoia Compost Srl un progetto per un impianto a digestori anaerobici, per il trattamento della FORSU, nel Comune di San Marcello Piteglio (PT), in località Tana Termini;

che, in data 23 dicembre 2019, è stato pubblicato l’avviso di inizio della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA presso la Regione Toscana ed entro 45 giorni è possibile presentare osservazioni

Tutto ciò premesso si avanzano le seguenti

OSSERVAZIONI

Prima osservazione: incompatibilità dell’impianto con la vocazione turistico alberghiera della zona

La valutazione di impatto ambientale non è un atto meramente tecnico, ma deve essere un atto volto a confrontare i vari interessi in gioco sia dal punto di vista ambientale che socio – economico.

Difatti, la giurisprudenza costantemente riconosce che : “Il giudizio di compatibilità ambientale è reso sulla base di oggettivi criteri di misurazione e attraversato da profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa sul piano dell’apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all’interesse dell’esecuzione dell’opera; apprezzamento che è sindacabile dal g.a. soltanto in ipotesi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti, nel caso in cui l’istruttoria sia mancata o sia stata svolta in modo inadeguato e risulti perciò evidente lo sconfinamento del potere discrezionale riconosciuto all’Amministrazione, anche perché la valutazione di impatto ambientale non è un mero atto (tecnico) di gestione ovvero di amministrazione in senso stretto, trattandosi piuttosto di un provvedimento con cui viene esercitata una vera e propria funzione di indirizzo politico- amministrativo, con particolare riferimento al corretto uso del territorio (in senso ampio), attraverso la cura ed il bilanciamento della molteplicità dei (contrapposti) interessi pubblici (urbanistici, naturalistici, paesistici, nonché di sviluppo economico-sociale) e privati.” (Consiglio di Stato, sez. IV, 10/02/2017, n. 575).

Di conseguenza, il progetto in questione va valutato anche in relazione al tessuto economico sociale della zona.

Da una semplice mappa della zona appare evidente come vicino all’impianto siano presenti attività di ristorazione e turistiche ricettive ed anche i paesi di Vico Pancellorum, Popiglio, Lucchio (certamente non a vocazione industriale) (doc. 3)

Non solo, dalla stessa relazione sugli effetti di Valutazione Ambientale e Strategica del piano strutturale del Comune di San Marcello Pistoiese possiamo evidenziare come la presenza turistica influisce anche sugli stessi consumi delle risorse idriche: Naturalmente i consumi di acqua non sono continui durante l’anno; nel territorio comunale esiste un afflusso turistico consistente concentrato soprattutto nei mesi estivi e, subordinatamente, ad alcuni periodi invernali in corrispondenza della stagione sciistica. Tali afflussi sono solo in minima parte registrati nelle strutture ricettive quali alberghi, campeggi ed affittacamere; per la maggior parte si tratta di turisti che utilizzano seconde case campeggi ed affittacamere; per la maggior parte si tratta di turisti che utilizzano seconde case sparse in tutte le frazioni del territorio.

Per valutare l’entità degli afflussi turistici si hanno dati dell’Ufficio Statistica Provinciale per quanto riguarda le strutture ricettive, mentre soltanto delle stime per il turismo delle seconde case.

Presenze turistiche

Strutture ricettive 39.105*

Turismo seconde case 97.440**

Totale 136.545” (pag. 11 doc. 4).

Non solo in maniera più marcata si evidenzia come il territorio comunale di San Marcello Piteglio sia stato suddiviso in varie U.T.OE. Ed, in particolare,: Tre: 6. U.T.O.E. del Territorio Montano Nord, 7. U.T.O.E. del Territorio Montano Sud ed 8. U.T.O.E. delle pendici della Foresta dell’Abetone si caratterizzano per la presenza di aree boscate, di radure, pascoli a cui sono frammisti sistemi poderali di antica formazione ed una scarsa od addirittura assente presenza antropica, temi che indicano una vocazione territoriale naturalistica da conservare, che ben si presta per un utilizzo a fini turistici e per il tempo libero.Esse ricoprono l’ 83,14 del territorio comunale (pag. 26 doc. 4)

Oltretutto, analizzando in maniera dettagliata i singoli Utoe si evidenzia come: 2. U.T.O.E. DEL SISTEMA DEI CENTRI STORICI DEI TERRAZZI FLUVIALI DELLA LIMA

L’Unità Territoriale Organica Elementare del Sistema dei Centri Storici delle Aree dei terrazzi fluviali della Lima delimita una superficie di ha. 165,72 corrispondente al 1,95% del territorio comunale. Il sistema si caratterizza soprattutto come area naturale con presenza di insediamenti urbani storici. Gli interventi si contraddistinguono come mantenimento, conservazione e valorizzazione dell’assetto esistente, dovranno essere di qualità e rilanciare e consolidare il carattere turistico della zona.” (pag. 28 doc. 4) e “L’Unità Territoriale Organica Elementare di Gavinana delimita una superficie di ha. 117,00 corrispondente al 1,38% del territorio comunale L’U.T.O.E. di Gavinana è caratterizzata soprattutto dalla forte presenza dell’importante tessuto storico che determina in modo forte la vocazione dell’area come centro naturale residenziale ma soprattutto commerciale e turistica, ed affida queste potenzialità alla valorizzazione della sua storia, del centro storico ed ai sui monumenti e punti di rilevanza culturale. Sono previsti incrementi ed interventi di nuova edificazione sia per il residenziale che per il turistico.” (pag. 30 doc. 4) ed infine “ 6. U.T.O.E. DEL TERRITORIO MONTANO NORD

L’Unità Territoriale Organica Elementare del Territorio Montano Nord delimita una superficie di ha. 5.462,20 corrispondente al 64,48% del territorio comunale. Si caratterizza soprattutto per la sua vocazione naturalistica e di valore ambientale: su questa area in conformità con il quadro conoscitivo è stato ritenuto di non prevedere nuove edificazioni e nuovi interventi che possano creare alterazioni dell’attuale assetto. Qui sono presenti alcune delle maggiori aziende agricole del territorio: l’azienda demaniale della foresta di Maresca e del Teso, l’azienda agricola Vivarelli Colonna e l’azienda S.T.A.I. Che coprono la quasi totalità dell’area, consolidando e confermando la vocazione silvo pastorale della produzione agricola. Il piano tende a consolidare tale assetto ed a finalizzare tutte le previsioni verso interventi volti, oltre che ad un’ accrescimento silvo-agro-forestale anche allo sviluppo di un turismo ambientale e verde che privilegi la fruizione del territorio con azioni che evitino consistenti impatti sull’ambiente (pag. 33 – doc. 4) ed anche 7. U.T.O.E. DEL TERRITORIO MONTANO SUD

L’Unità Territoriale Organica Elementare del Territorio Montano Sud delimita una superficie di ha. 1.408,99 corrispondente al 16,63% del territorio comunale. Così come per l’U.T.O.E. del Territorio Montano Nord, anche questa parte del territorio si caratterizza per la sua naturalità diffusa e la presenza di ricca vegetazione rappresentata da boschi e foreste, oltre alla presenza di due importanti realtà agricole rappresentale dall’azienda agricola S.M.I. e dalla azienda proprietà Dazzi. Le previsioni di piano si concentrano sul recupero dell’edilizia esistente, sul consolidamento delle attività produttive agro-silvo-pastorali e sullo sviluppo dell’area verso un turismo a basso impatto, attraverso l’inserimento di nuova sentieristica e di piccole strutture di accoglienza” (pag. 34 – doc. 4)

Da tutti i soprariportati passaggi si può evincere chiaramente come il territorio del comune di San Marcello-Piteglio sia caratterizzato da una preminente vocazione turistica.

Difatti, se l’83,14% è caratterizzato da Tre U.T.O.E nelle quali il turismo è considerato un elemento caratteristico, è evidente come l’apertura di un simile impianto in una zona palesemente abbandonata rappresenti solo un danno al tessuto socio – economico della zona.

Non solo, va ricordato comune in precedenza esistesse un impianto similare sul solito terreno e come allo stesso sia stato revocata l’autorizzazione dopo anche svariate proteste (doc. 5) .

Oltretutto, l’impianto è confinante con il territorio comunale di Bagni di Lucca, caratterizzato sempre da vocazione turistica come evidenziato dai dati di presenza sul territorio della regione Toscana (doc. 6 – 7) :

arrivi presenze

(doc. 7)

Osservazioni del Dr. Geologo Massimo Colombini

Al presente atto di allegano le osservazioni del Dott. Geologo Massimo Colombini (doc. 8)

Le suddette osservazioni si intendono qui richiamate e di cui si chiede a tutti gli effetti di legge che vengano valutate.

A sostegno delle suddette osservazioni nei passaggi in cui si tratta di “nuove costruzioni” si ricorda come la giurisprudenza costantemente riconosca come anche la sola costruzione di un semplice muro consista in una nuova costruzione: “Ai fini della realizzazione di un muro di recinzione è necessario il previo rilascio del permesso di costruire qualora, considerata la struttura e l’estensione dell’area relativa, la costruzione del muro sia tale da modificare l’assetto urbanistico del territorio, rientrando nel novero degli “interventi di nuova costruzione” di cui all’art. 3, co. 1, lett. e), D.P.R. 380/2001.” (T.A.R. Campania Napoli, sez. III, 01/03/2019, n. 1154).

La stessa giurisprudenza penale ha stabilito che : “In tema di reati edilizi, la realizzazione di un muro di recinzione necessita del previo rilascio del permesso a costruire nel caso in cui, avuto riguardo alla sua struttura e all’estensione dell’area relativa, lo stesso sia tale da modificare l’assetto urbanistico del territorio, così rientrando nel novero degli “interventi di nuova costruzione” di cui all’art. 3, lett. e), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (Fattispecie relativa a muro costituito da blocchi di cemento, lungo m. 12 e alto circa cm. 60).” (Cassazione penale, sez. III, 06/06/2019, n. 31617) ed “ In materia edilizia, rientrano nella nozione di “nuova costruzione” di cui all’art. 3, comma 1, lett. e), n.1, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, soggetta al preventivo rilascio del permesso di costruire, i manufatti che si elevano al di sopra del suolo e che sono destinati a trasformare durevolmente l’area impegnata. (Fattispecie relativa alla realizzazione di un muro di contenimento).” (Cassazione penale, sez. III, 21/11/2018, n. 55366)

Così, in considerazione delle sopra esposti rilievi ed osservazioni si propongono agli enti procedenti le seguenti

CONCLUSIONI

  1. dichiarare l’incompatibilità ambientale per progetto
  2. in subordinata ipotesi aprirsi la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale

Si allegano al presente atto n. 9 (nove) documenti

  1. Copia documento identità Avv. Luca Scarselli;
  2. Copia delega Comitato “Val di Lima” con allegato documento identità;
  3. Estratto mappa google;
  4. Relazione sugli effetti di Valutazione Ambientale e Strategica del piano strutturale del Comune di San Marcello Pistoiese;
  5. Copia determina di revoca autorizzazione;
  6. estratto sito internet Regione Toscana;
  7. Dati turismo comuni Regione Toscana
  8. Osservazioni Dott. Geologo Massimo Colombini.
  9. Modulo presentazione osservazioni per conto comitato.

Santa Croce sull’Arno, lì 5 Febbraio 2020

Avv. Luca Scarselli

firmato digitalmente

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